Carbonara internazionale versus Amatriciana nazionale: Google dixit

La più amata dagli italiani è l’Amatriciana la più amata dagli stranieri è la Carbonara.

E’ questa la prima netta differenza che si nota dai dati di Google Trends che analizza la quantità delle ricerche, nel mondo e in Italia, che vengono fatte coi due nomi. All’estero stravince la Carbonara che è la pasta più cliccata rispetto alla sua “cugina” amatriciana. Invece, in Italia vince la seconda che, a quanto pare, risulta la più amata dagli italiani: almeno stando a Google Trends. Nel mondo, sono le Filippine a cercare maggiormente la parola Carbonara, seguite da, nell’ordine, Norvegia, Polonia, Svezia, Danimarca. E’, quindi, un piatto molto amato nell’Europa del Nord, a parte la prima classificata Filippine, e, in modo particolare, nei Paesi scandinavi.

La carbonara, invece, risulta poco cliccata nel Belpaese in cui si piazza solo al 38° posto per interesse di ricerca della parola.

Qual è la differenza maggiore tra i due piatti che porta a tali differenze su Google Trends?

La discriminante potrebbe essere individuata proprio nella differenza tra l’uovo, che caratterizza la “bianca” Carbonara e il sugo che caratterizza la “rossa” Amatriciana. Diciamo che al di fuori dell’Italia vengono apprezzati di più piatti a base di uova che a base di pomodoro che, invece, nello Stivale la fanno da padrone quelli a base di sugo o ragù. Anche perché l’altro ingrediente principale, per i due piatti romani, è identico: il guanciale (attenzione, quindi, non la pancetta tesa o affumicata).

Poi, ci sarebbe anche la via di mezzo che, in questo caso, non accontenta tutti ma rimane un’alternativa più “easy”: la Gricia. Ossia, la Carbonara senza uovo e l’Amatriciana senza sugo: solo olio extra vergine d’oliva e guanciale dorato e fritto con l’Evo, pepe nero e abbondante pecorino romano.

Insomma, che siate italiani, filippini, scandinavi o polacchi, non fermatevi a Google Trends e preparatele e mangiatele tutt’e tre.

E se “two is meglio che one”, come nell’inglese “maccheronico” di una vecchia pubblicità, tre è il numero perfetto. Buon appetito!